{"id":2,"date":"2015-04-26T16:45:55","date_gmt":"2015-04-26T16:45:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pluriel.it\/medical\/?page_id=2"},"modified":"2025-11-18T11:30:16","modified_gmt":"2025-11-18T10:30:16","slug":"pagina-di-esempio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tracarte.it\/?page_id=2","title":{"rendered":"Mostra"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un labirinto di conoscenza <\/strong><br \/>\nCon un qualche ritardo sulla cadenza biennale stabilita fin dall\u2019inizio (2006) per Tracarte, questa IX edizione ne vuole riprendere il ritmo e soprattutto le motivazioni originarie, argomentate dai primi curatori, Vito Capone e Loredana Rea, secondo cui, come scrisse la stessa Rea in occasione della IV edizione, occorreva \u201cinnanzitutto mettere a fuoco la complessit\u00e0 del lavoro con la carta ponendo l\u2019accento con maggiore determinazione su tutti quegli artisti che rappresentano dei punti di riferimento imprescindibili per quanti utilizzano questa materia come mezzo espressivo privilegiato\u201d. Senza ovviamente dimenticare quanti, sul territorio, con la loro creativit\u00e0 si cimentano con le stesse problematiche di una pratica artistica considerata ancora di nicchia, nonostante il fatto che i materiali a base cellulosica siano ormai tra quelli che hanno consentito agli artisti che li usano di contribuire al rinnovamento del linguaggio dell\u2019arte contemporanea.<br \/>\nSicch\u00e9 anche questa nuova edizione mette insieme artisti che hanno contribuito a fare la storia della Paper art, molti dei quali presenti fin dalle prime edizioni di Tracarte, con altri pi\u00f9 giovani, ma gi\u00e0 affermati, in modo da poter leggere e magari confrontare le modalit\u00e0 espressive degli uni e degli altri, ma in ogni caso poter registrare le innumerevoli emozioni e la ricchezza di contenuti e di tecniche che il mondo della carta \u201cmanipolata\u201d pu\u00f2 offrirci. Basti solo pensare che Tracarte ha sempre cercato di favorire anche l\u2019incontro tra le esperienze degli artisti italiani con quelli di altri Paesi, a partire da quelli dove la carta ha trovato, fin dalla sua \u201cinvenzione\u201d, maggiori attenzioni. Ma, ovviamente, lo scambio di esperienze \u00e8 sempre reciproco, e se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che gli artisti italiani fanno spesso riferimento a tipologie di carte soprattutto orientale, come la Washi (o Kozo) giapponese o la coreana Hanji (la \u201ccarta dei mille anni\u201d), \u00e8 anche vero che le metodologie occidentali di produzione della carta hanno a loro volta suscitato l\u2019attenzione di molte istituzioni orientali.<br \/>\nGli scambi culturali, in tal senso, sono ormai numerosi e soprattutto le Tecnologie della carta costituiscono da tempo materia d\u2019insegnamento anche nelle Accademie di Belle Arti italiane, a sottolineare ancora di pi\u00f9 che la carta fa ormai parte in maniera ineludibile, grazie anche all\u2019azione delle avanguardie artistiche del primo e del secondo Novecento (penso a Germano Celant e all\u2019\u201dArte povera\u201d), dei materiali pi\u00f9 utilizzati in arte. Presenza ineludibile ma anche innovativa, grazie alle infinite possibilit\u00e0 plastico espressive che essa pu\u00f2 offrire all\u2019artista che le si avvicina in maniera creativa, come anche le opere esposte in questa Rassegna testimoniano. E c\u2019\u00e8 da aggiungere che la carta non \u00e8 solo un materiale versatile, soprattutto nel processo di formazione\/produzione, perch\u00e9 si va dalla carta industriale alla carta tirata a mano, alla carta pesta, alla pasta di carta riciclata e a tantissime altre tipologie derivanti per esempio dalle fibre che si utilizzano, ma \u00e8 un materiale che pu\u00f2 essere associato anche ad altri, dai fili di cotone ai fili metallici, dai pigmenti alle lacche e cos\u00ec via. La carta diventa cos\u00ec anche elemento unificante dei molteplici materiali che vivacizzano la complessit\u00e0 dei linguaggi artistici contemporanei.<br \/>\nAssemblaggi, collage, operazioni minimaliste, \u201csculture\u201d, costruzioni di forme e superfici immaginarie o tratte dalla natura, articolazioni di volumi nello spazio, giochi ottici, carte acromatiche o dalla patina antica e dorata, glabre o graffiate dalla scrittura e\/o figura, &#8211; ho sottolineato in altra circostanza &#8211; sensibilizzano con la loro magia (davvero qui la magia del \u201cfatto a mano\u201d) il fruitore e lo introducono nei percorsi individuali degli artisti, dove quella sorta di esperanto che \u00e8 ormai l\u2019arte contemporanea si arricchisce, per trovare una propria caratterizzazione, delle declinazioni (simboli e segni) locali, che spesso \u201caffiorano\u201d imperiose, e della unicit\u00e0, che vi \u00e8 impressa, dell\u2019esperienza umana di ciascuno degli artefici. Gi\u00e0, perch\u00e9, come vedremo, l\u2019arte con la carta non \u00e8 un gioco creativo di forme nuove solo esteticamente coinvolgenti, come a volte potrebbe apparire, ma quelle forme sono anche espressione di senso e danno voce alle problematiche profonde della condizione umana nelle interazioni sociali e ambientali.<br \/>\nE tutte le tecniche sono possibili, in tal senso, dall\u2019origami al kirigami al quilling al collage alla plastica scultorea ed altro, perch\u00e9 la carta possa esprimere la propria forza comunicatrice andando al di l\u00e0 di ci\u00f2 che per secoli l\u2019ha caratterizzata, soprattutto come supporto di segni linguistici. In tal senso l\u2019analogico creativo pu\u00f2 sicuramente competere con il digitale, qualunque sia l\u2019intelligenza che lo supporta. Anche perch\u00e9 i valori tattili espressi dal fatto a mano conservano ancora un\u2019aura sacrale, per dirla alla Walter Benjamin, perch\u00e9 mettono in relazione l\u2019opera con i tempi e i luoghi in cui \u00e8 stata realizzata. E proprio nella paper art ci sono artisti che, realizzando a mano la carta e dandole colore, esaltano al massimo grado la memoria dei luoghi e della natura da cui sono stati estratti gli elementi utili a ricostruire pensieri ed emozioni. Ricostruzione non facile, perch\u00e9, lavorando spesso con la \u201cpolpa\u201d informe degli elementi, l\u2019atto creativo ha davanti a s\u00e9 tutte le possibilit\u00e0 espressive, generate e costruite dalla propria esperienza del vivere.<br \/>\nE infatti fin dall\u2019inizio una rassegna d\u2019arte come questa di Tracarte, con la scelta della carta come materiale espressivo, non ha certamente voluto creare confini rispetto agli altri media, ma offrire \u201copportunit\u00e0 per soffermarsi sulla complessit\u00e0 che caratterizza il momento della creativit\u00e0, quando le sollecitazioni provenienti dalla quotidiana esperienza si trasformano in arte, a rendere manifesta l\u2019organica sedimentazione di ogni dimensione espressiva e lasciare emergere le potenzialit\u00e0 insite nelle trame di una materia generata da un lungo processo\u201d (L. Rea).<br \/>\nAnche il percorso espositivo di questa IX Rassegna offre la possibilit\u00e0 di molteplici approcci alla realt\u00e0 delle espressioni artistiche ottenute con la carta e contemporaneamente apre, come detto, alla sensibilit\u00e0 profonda, alle emozioni, al vissuto degli Artisti. Siamo dunque in una sorta di labirinto da cui si pu\u00f2 uscire con interrogativi, sull\u2019arte e sulla vita, ancora pi\u00f9 numerosi di quelli che avevamo entrandovi, oppure, intrecciando tutte le possibilit\u00e0 conoscitive offerte, possiamo uscirne dopo aver maturato risposte, facilitate anche dalle opere.<br \/>\nCome in un labirinto, seguiamo tracce di luce attraverso le opere, ci soffermiamo per penetrarne il senso, torniamo indietro per tentare confronti, sottolineare variazioni stilistiche, entusiasmarci o partecipare commossi alle tribolazioni umane che vi sono espresse, confusi ma anche determinati a capire il senso di segni e strutture, anche se a volte aniconici. Le carte \u201cri-create\u201d possono declinare infatti forme espressive di ogni tipo e porsi anche all\u2019apice dell\u2019innovazione stilistica. Ma in ogni caso esprimono pensieri, emozioni, esperienze. Non sono \u201ctautologiche\u201d. Le opere dei trentuno artisti, non solo italiani, che hanno accolto l\u2019invito ad essere presenti in questa Nona edizione, si muovono a mio avviso su questa complessit\u00e0 espressiva e ci aprono ad una singolare esperienza conoscitiva che ci pu\u00f2 aiutare a proiettarci fuori dal labirinto. Perch\u00e9 \u00e8 un\u2019esperienza che ci immerge anche nelle problematiche individuali, sociali e politiche della contemporaneit\u00e0 e nel sogno del cambiamento.<br \/>\nOrdine e disordine, leggerezza e peso, rispetto della natura, ecosistema, guerre, povert\u00e0, malattie, ex voto, contesti urbani e abitativi, carattere della quotidianit\u00e0, valore della cultura e del dialogo per affermare la parola pace, desideri e riflessioni, attenzioni al senso della mitologia e della storia ma anche all\u2019hic et nunc delle sofferenze individuali, delle prevaricazioni, sono infatti solo alcune delle tematiche che emergono forti da un altrettanto forte impegno creativo degli artisti che, attraverso le metamorfosi della carta, ci aiutano a capire e a volare alto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Gaetano Cristino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un labirinto di conoscenza Con un qualche ritardo sulla cadenza biennale stabilita fin dall\u2019inizio (2006) per Tracarte, questa IX edizione ne vuole riprendere il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tracarte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tracarte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tracarte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tracarte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tracarte.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2"}],"version-history":[{"count":32,"href":"https:\/\/www.tracarte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7819,"href":"https:\/\/www.tracarte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2\/revisions\/7819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tracarte.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}