{"id":6679,"date":"2016-04-24T09:52:46","date_gmt":"2016-04-24T07:52:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tracarte.it\/?p=6679"},"modified":"2016-04-24T09:52:46","modified_gmt":"2016-04-24T07:52:46","slug":"guido-crepax","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tracarte.it\/?p=6679","title":{"rendered":"Guido Crepax"},"content":{"rendered":"<p>Guido Crepax, il cui nome anagrafico \u00e8 Guido Crepas, nacque a Milano il 15 luglio 1933. Era figlio di Gilberto Crepas, primo violoncello della Scala. Crepax era laureato in architettura ma si \u00e8 occupato fin dall&#8217;inizio di grafica pubblicitaria. Crepax comincia a lavorare come artista grafico e illustratore pubblicitario mentre studia architettura (laurea nel 1958), creando poster e copertine di riviste (tra cui la prima copertina originale dell&#8217;edizione italiana di Galaxy), libri e LP (tra cui il famoso Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno).<\/p>\n<p>Nel 1957 divenne famoso per la sua campagna pubblicitaria della Shell, che ricevette la Palma d&#8217;oro per la pubblicit\u00e0. L&#8217;anno dopo cominci\u00f2 a collaborare con il Tempo Medico, la prima rivista medica italiana, dove disegn\u00f2 tutte le copertine fino alla met\u00e0 del 1980. Nel 1963 Crepax entra nel mondo dei fumetti e due anni pi\u00f9 tardi crea il suo pi\u00f9 famoso personaggio, Valentina, apparsa inizialmente sulla rivista di fumetti Linus come personaggio secondario di una serie di fantascienza; Valentina \u00e8 la fidanzata di Philip Rembrant, un critico d&#8217;arte che in realt\u00e0 possiede strani poteri ed \u00e8 noto anche col nome di Neutron. Il primo episodio viene intitolato La curva di Lesmo (riferimento ad una curva dell&#8217;autodromo di Monza) seguito a sua volta da altri trenta raccolti in sette libri. A questi si aggiungono nel tempo altri libri come la Lanterna magica del 1977 e Valentina pirata (il primo interamente a colori).<\/p>\n<p>Valentina nasce quindi su Linus e per lungo tempo sar\u00e0 questa la rivista che la far\u00e0 crescere e conoscere; Valentina avr\u00e0 la caratteristica piuttosto inconsueta nel mondo del fumetto, di invecchiare, seppur pi\u00f9 lentamente del normale. L&#8217;uscita di scena della sensualissima ragazza dai capelli a caschetto avviene nel 1995, dopo oltre trent&#8217;anni, con la storia Al diavolo Valentina. Le avventure di Valentina sono un miscuglio di temi onirici, fantastico, fantascienza, spionaggio e (successivamente) erotismo. Hanno avuto un grande successo in Italia e all&#8217;estero (specialmente in Francia). Neutron viene grandemente surclassato e messo in ombra e perde i suoi superpoteri, pur divenendo il protagonista di un fumetto pubblicato nella rivista Corto Maltese. Ispirato all&#8217;Odissea di Omero, verr\u00e0 considerato uno dei picchi massimi della produzione di Crepax (anche dal punto di vista dei dialoghi, sempre ritenuti elemento debole delle sue storie). Valentina, ispirata all&#8217;attrice del cinema muto Louise Brooks, ha ispirato a sua volta un film del 1973 (Baba Yaga diretto da Corrado Farina con Isabelle De Fun\u00e8s nella parte di Valentina) e nel 1989 una serie di telefilm per la tv, in cui la protagonista era interpretata da Demetra Hampton.<\/p>\n<p>Crepax ha dato vita comunque a un nutrito numero di altri personaggi, in massima parte affascinanti figure femminili protagoniste di storie dall&#8217;erotismo elegante e ricercato. Alcuni personaggi sono frutto della fantasia dell&#8217;autore, altri invece nascono dall&#8217;adattamento di opere letterarie. Fra le altre eroine di Crepax si possono contare Belinda, Bianca, Anita, Giulietta e Francesca. La prima ad apparire, in ordine di tempo, \u00e8 Belinda, realizzata nel 1967 e protagonista di due storie. L&#8217;anno seguente fa il suo esordio Bianca (1968), protagonista di una serie di avventure brevi (La casa matta, Odessa 1905, Il collegio delle fanciulle, Quadri straordinari ecc) e in seguito anche di una rivisitazione de I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Di Bianca verranno poi pubblicati altri episodi sulla rivista Il Grifo.<\/p>\n<p>A Bianca segue la bionda Anita (ispirata da Anita Ekberg, protagonista del film La dolce vita di Federico Fellini), protagonista di Anita, una storia impossibile, una impressionante storia onirica in cui ha un rapporto sessuale con la TV e in cui si pu\u00f2 leggere una evidente critica all&#8217;influenza dei media. I fumetti su Francesca riguardano la vita di una collegiale adolescente, senza alcuna connotazione erotica, e sono apparse sulle pagine di Lupo Alberto Magazine. Per L&#8217;Espresso Pi\u00f9 crea, negli anni novanta, i personaggi di Giulietta e Romeo che poi riprende per la rivista Comic Art sulla quale pubblica diversi episodi. Il riferimento a Shakespeare non va molto oltre il titolo e il nome dei protagonisti.<\/p>\n<p>Intanto, nel 1976, Crepax realizza Casanova, una trasposizione della vita del celebre libertino nella Venezia del settecento. Il 1978 \u00e8 la volta di Histoire d&#8217;O, dal romanzo di Pauline R\u00e9age (pseudonimo della scrittrice Dominique Aury), la storia di una donna che si rende schiava e si presta a qualsiasi pratica erotica per amore. Nel 1979 traspone a fumetti uno dei romanzi pi\u00f9 scandalosi del Marchese de Sade, Justine o le disavventure della virt\u00f9, nel fumetto in due parti Justine. Tra gli altri adattamenti Venere in pelliccia (1984) ispirato all&#8217;opera di Leopold Sacher-Masoch (dal cui nome \u00e8 stato coniato il termine masochismo) dove Crepax tratta i temi del romanzo in maniera meno allusiva e pi\u00f9 cruda. Questi adattamenti sono seguita da quello di Emmanuelle.<\/p>\n<p>In questi adattamenti Crepax si dimostra pi\u00f9 esplicito nella rappresentazione della sessualit\u00e0 di quanto non lo sia nelle storie di Valentina, Bianca e delle altre sue eroine; il tratto \u00e8 sempre elegante e ricercato ma le storie oltrepassano quell&#8217;erotismo, a volte anche molto spinto, tipico dell&#8217;autore, per consentirgli di adattare le opere letterarie fedelmente e senza falsi moralismi. Crepax non si \u00e8 limitato ad adattare a fumetti opere di carattere apertamente erotico, trasponendo anche classici in cui l&#8217;erotismo \u00e8 assente o soltanto suggerito. Si tratta molto spesso di classici della letteratura orrorifica o fantastica.<\/p>\n<p>Con Il duplice delitto della via Morgue, pubblicato nel 1968 su Linus, Crepax si cimenta con la letteratura gotica di Edgar Allan Poe illustrando l&#8217;opera dello scrittore statunitense in sette tavole. Sempre per la rivista Linus realizzer\u00e0 nel 1971 un altro racconto di Poe, Il mistero di Marie Roget. Torner\u00e0 infine sull&#8217;opera del maestro del gotico molti anni dopo, trasponendo una personalissima interpretazione de La lettera rubata per la rivista Il Grifo. Per Corto Maltese, rivista di fumetto d&#8217;autore che si affaccia sul mercato nel 1983, pubblica sin dal primo numero una trasposizione abbastanza fedele del Dracula di Bram Stoker. Crepax pubblica il suo Conte Dracula seguendo le vicende tracciate da Stoker, anche se calca la mano sugli aspetti pi\u00f9 sensuali legati alla figura del vampiro.<\/p>\n<p>Con Dr Jekyll e Mr Hide nel 1987 adatta il famoso romanzo di Robert Louis Stevenson; tra l&#8217;altro l&#8217;autore aveva gi\u00e0 realizzato in giovent\u00f9 una versione della storia (Il Dottor Jekill, realizzata tra il 1945 ed il 1946 insieme ad un&#8217;altra storia: L&#8217;uomo invisibile) pubblicata solo successivamente nel 1972. Crepax si \u00e8 cimentato anche con il bellissimo romanzo di Henry James, Giro di vite riuscendo a ricreare l&#8217;atmosfera morbosa dello stesso ma rendendo in qualche modo pi\u00f9 esplicito quello che nel romanzo viene soltanto lasciato intendere. Giro di vite \u00e8 stato pubblicato a puntate sulle pagine di una delle ultime riviste di fumetto Il Grifo (a cura di Vincenzo Mollica).<\/p>\n<p>Nel 1999 ha adattato anche Il processo di Franz Kafka rendendo le inquietanti e grottesche atmosfere del romanzo. L&#8217;anno seguente \u00e8 la volta di Salom\u00e8, reinterpretato in chiave moderna da un Crepax ormai decisamente orientato verso la rivisitazione di grandi classici. L&#8217;ultima delle opere realizzate in questo senso (in realt\u00e0 l&#8217;ultimo fumetto in assoluto pubblicato da Crepax) \u00e8 ancora una volta un classico della letteratura horror: Frankenstein di Mary Shelley, pubblicato nel 2002 direttamente in volume da Grifo Edizioni. Crepax ha spesso operato riletture e rivisitazioni di vecchi miti come nel gi\u00e0 citato caso di Bianca alla quale ha fatto rivivere le avventure di Gulliver nella storia I viaggi di Bianca (pubblicato su alter alter nel 1983) o di Neutron che si \u00e8 trovato a ripercorrere una sorta di versione moderna dell&#8217;Odissea interpretando una specie di Ulisse nella storia Nessuno.<\/p>\n<p>Ma a questa sorte non sfugge neanche Valentina, che affronter\u00e0 il suo episodio pi\u00f9 scabroso proprio per reinterpretare a modo suo un&#8217;opera letteraria, il romanzo di Georges Bataille Storia dell&#8217;occhio, nell&#8217;avventura Storia di una storia. Non mancano storie libere dell&#8217;autore disseminate sulle riviste pi\u00f9 varie o su volumi dedicati alla sua opera. Tra le riviste con le quali la collaborazione \u00e8 stata pi\u00f9 intensa vi sono Linus, alter alter e Corto Maltese (sul quale l&#8217;autore continuer\u00e0 a lungo le avventure di Valentina dopo la chiusura delle altre riviste), ma non mancano collaborazioni con numerose altre riviste come i gi\u00e0 citati Il Grifo (Il sesto senso, alcuni episodi di Bianca ecc), Comic Art (Becky Lee, La storia immortale, Piccolo grande Bogey, Gradiva ecc), Eureka (alcuni episodi di Anita).<\/p>\n<p>Ne La Calata di Mac Similiano XXXVI, pubblicata su Linus nel 1969, l&#8217;autore esprime il suo punto di vista sull&#8217;intervento militare americano in Vietnam; nel 1977 realizza L&#8217;uomo di Pskov sul tema della rivoluzione russa, seguito un anno dopo da L&#8217;uomo di Harlem, sul mondo del jazz a New York, nella collana Un uomo un&#8217;avventura edita dalla Sergio Bonelli Editore. Le opere di Crepax sono state tradotte in numerosi Paesi, tra i quali Francia, Brasile, Spagna, Germania, Giappone, Stati Uniti, Finlandia e Grecia.<\/p>\n<p>Malato da anni di una forma grave di sclerosi multipla, Guido Crepax \u00e8 morto il 31 luglio 2003 per le complicazioni della patologia, dopo un aggravamento improvviso il mese precedente. Dopo una commemorazione civile, il corpo \u00e8 stato sepolto senza cerimonia alcuna nel Famedio del cimitero monumentale di Milano, accanto alla tomba di Giorgio Gaber.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guido Crepax, il cui nome anagrafico \u00e8 Guido Crepas, nacque a Milano il 15 luglio 1933. 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