{"id":6822,"date":"2016-04-24T13:48:40","date_gmt":"2016-04-24T11:48:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tracarte.it\/?p=6822"},"modified":"2016-04-24T13:48:40","modified_gmt":"2016-04-24T11:48:40","slug":"zoran-music","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tracarte.it\/?p=6822","title":{"rendered":"Zoran Music"},"content":{"rendered":"<p>Anton Zoran Music nasce nel 1909 a Gorizia, all\u2019epoca citt\u00e0 sotto il dominio austro-ungarico.<br \/>\nNel 1922 segue la famiglia in Austria, dove realizza i primi disegni. Tra il 1930 e il 1935 frequenta l\u2019Accademia di Belle Arti a Zagabria, allievo del pittore croato Babic, formatosi presso Von Stuck a Monaco.<br \/>\nSempre nel 1935, conclusi gli studi, soggiorna a Madrid e a Toledo. L\u2019anno seguente risiede in Dalmazia. Partecipa a due mostre collettive a Zagabria e Lubiana (1941-1942). In seguito all\u2019occupazione italiana di territori dalmati e sloveni, rientra a Gorizia. Nel 1943 espone a Trieste (Galleria De Crescenzo) e alla Piccola Galleria di Venezia. Nel 1944 le SS lo deportano a Dachau, dove disegna in una febbrile e segreta attivit\u00e0 le vittime dell\u2019Olocausto. Raffigura grovigli di membra, scarni corpi trasportati a braccia, frutto dell\u2019 \u201cincredibile frenesia di disegnare&#8230; come in trans, mi attacco morbosamente a questi fogli di carta&#8230; accecato dall\u2019allucinante morbosit\u00e0 di questi campi di cadaveri&#8230; irresistibile necessit\u00e0&#8230; per non farmi sfuggire questa grandiosa e tragica bellezza\u201d.<br \/>\nDall\u2019aprile del 1945 \u00e8 libero. Torna a Venezia, dove dipinge i primi Cavallini, che diverrano un soggetto tipico, assieme alle serie delle Zattere e di San Marco. Nel 1948 espone a Venezia (Biennale) e a Roma (Galleria l\u2019Obelisco). Kokoschka visita pi\u00f9 volte il suo studio, molto frequentato anche da Campigli. Vende diversi dipinti alla contessa Pecci-Blunt e alla principessa Caetani (sue collezioniste). Soggiorna spesso in Svizzera, specie a Zurigo e vi esegue le prime litografie (1948), incide per la prima volta a puntasecca nel 1949 a Venezia (le pi\u00f9 antiche acqueforti risalgono invece al 1955). Vince, assieme a Corpora, il Premio Parigi per la pittura (1951), esponendo quindi alla Gal\u00e9rie de France a Parigi (1952), con la quale stipula un contratto che gli consente di stabilirsi nella citt\u00e0 francese (1953). In questo periodo si afferma professionalmente. Ha uno studio a Montparnasse, un altro presso l\u2019Accademia di Venezia; si fa conoscere a New York (1953-1954), Londra e partecipa alla Quadriennale romana con una sala personale (1955). Ottiene il Premio della Grafica alla Biennale Internazionale di Venezia (1956), alla Biennale di Lubiana (1957) e il Premio UNESCO alla Biennale veneziana (1960). Nel frattempo incrementa l\u2019attivit\u00e0 d\u2019incisore e, pi\u00f9 tardi, di litografo.<br \/>\nNel 1962 viene pubblicato il catalogo completo dei suoi disegni dal 1947 al 1961, anno peraltro cui risale l\u2019avvio di una produttiva collaborazione con il gallerista Ugo Meneghini. Vanno citate le ampie retrospettive svoltesi a Parigi (1972), Darmstadt (1977), Venezia (1980), con particolare menzione delle mostre \u201cMusic opere\u201d 1946-1985, Venezia, Ala Napoleonica e Museo Correr (1985) e \u201cZoran Music\u201d all\u2019Accademia di Francia in Roma (1992).<br \/>\nMuore nel 2005 a Venezia. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anton Zoran Music nasce nel 1909 a Gorizia, all\u2019epoca citt\u00e0 sotto il dominio austro-ungarico. 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