{"id":7492,"date":"2019-06-07T22:44:00","date_gmt":"2019-06-07T20:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tracarte.it\/?p=7492"},"modified":"2019-06-14T01:05:23","modified_gmt":"2019-06-13T23:05:23","slug":"virginia-ryan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tracarte.it\/?p=7492","title":{"rendered":"Virginia Ryan"},"content":{"rendered":"<p>Virginia Ryan, artista australiana con cittadinanza italiana, vive e lavora in Umbria e a Victoria, Australia. Diplomata alla National Art School di Canberra nel 1979, ha conseguito un master in Art Therapy ad Edimburgo (UK) nel 1994. Dal 1981 ha lavorato a livello internazionale utilizzando come medium pittura, fotografia, scultura e installazione, aprendosi a importanti collaborazioni con antropologi e musicisti. Attualmente il suo studio principale \u00e8 in Umbria ma, nel corso degli anni, ha vissuto e lavorato a Canberra, ad Alessandria 128 d\u2019Egitto (1982-1985), in Brasile (1988-1990), durante lo scioglimento della ex Jugoslavia in Serbia (1990-1992), Scozia (1992-1995) e, dal 2001 in poi ad Accra, in Ghana (2001-2007) e ad Abidjan e Grand Bassam in Costa d\u2019Avorio. Nel 2004 ha dato vita, con il Prof. Joe Nkrumah, alla Fondazione per l\u2019Arte Contemporanea (FCA) in Ghana, di cui \u00e8 stata direttrice fino al 2007. Per raggiungere l\u2019obiettivo di sostegno alla giovane arte africana, ha collegato giovani artisti legati alla FCA con la New York University attraverso il programma Envisaging Accra. Nella medesima citt\u00e0 ha fondato un\u2019importante biblioteca d\u2019arte negli uffici della FCA, al Centro Dubois di Accra. Gran parte della sua personale ricerca artistica negli anni 2000-2010 ha riguardato i temi dell\u2019identit\u00e0, della terra e della memoria, dando vita a progetti su larga scala come \u201cThe Castaways Project\u201d e \u201cExposures: A White Woman in West Africa\u201d collaborando, tra gli altri, con il celebre antropologo e sound artist Steven Feld. Dal 2008, ha esposto nelle Biennali di Malindi, Dakar, Venezia (con la Fondazione Pino Pascali) e Curitiba. Sempre nel 2008, la citt\u00e0 di Spoleto l\u2019ha onorata con una mostra antologica a Palazzo Collicola Arti Visive, evento ufficiale del 51\u00b0 Festival internazionale dei due mondi. Nel catalogo della mostra, dal tiolo Africa and Beyond, il critico d\u2019arte Achille Bonito Oliva ha scritto: \u201c\u2026 Virginia Ryan [\u2026] afferma il diritto del proprio immaginario, sottratto alla logica del doppio estremismo: globalizzazione o tribalizzazione\u2026 In tal modo afferma il diritto alla diaspora, l\u2019attraversamento multiculturale, transnazionale e multimediale. Si sottrae dunque ad ogni logica di appartenenza attraverso una scelta di fondo che tende a negare il valore dello spazio, habitat e relativa antropologia circoscritta, a favore di un valore di tempo condensato nella forma dell\u2019opera. Nel 2013, Virginia ha trasferito il suo studio africano da Abidjan alla storica citt\u00e0 costiera di Grand Bassam, patrimonio mondiale dell\u2019UNESCO in Costa d\u2019Avorio. Location ricca di storia e dall\u2019estetica decadente, Bassam ha permesso di realizzare nuovi importanti progetti. In collaborazione con giovani artisti, Virginia Ryan ha fondato la N.G.O. \u2018Make Art Not War\u2019, la cui missione era quella di usare mezzi creativi per costruire pace e riconciliazione dopo anni di conflitto civile in Costa d\u2019Avorio. Nell\u2019ottobre 2016, tornata definitivamente a Trevi, ha fondato un laboratorio di arte aperta con richiedenti asilo dell\u2019Africa occidentale. Nel marzo 2017, Maurizio Coccia e Ivan Bargna, hanno curato l\u2019importante mostra personale di Virginia Ryan Biografia Plurale, un\u2019esposizione dalla quale prende spunto anche l\u2019ultima pubblicazione riguardante il suo lavoro: Biografia Plurale. Virginia Ryan: arte, Africa e altrove, edito nel settembre 2018 da Fabrizio Fabbri Editore. Nel 2018 \u00e8 stata eletta Accademica Benemerita alla Accademia Piero Vannucci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Virginia Ryan, artista australiana con cittadinanza italiana, vive e lavora in Umbria e a Victoria, Australia. 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